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venerdì 25 aprile 2014

Verso San Leo

Due giorni fa ho effettuato una breve escursione mattutina nei pressi di San Leo: pochi chilometri prima di raggiungere l'antica città, recentemente colpita da una spaventosa frana, ho svoltato a destra, risalendo in auto un tratto di sterrato in fondo al quale parte il sentiero che percorre la cresta dei Monti Tausani. E' una zona che amo particolarmente per la bellezza dell'ambiente naturale, caratterizzato da roccioni spioventi che sembrano una catena montuosa in miniatura che sale dal letto del fiume fino a raggiungere il massiccio calcareo di San Leo. Intorno ad essi un ambiente boscoso, poco coltivato a causa della terra difficilmente lavorabile e quasi ovunque in forte pendenza. Una piccola oasi ancora "selvaggia", molto frequentata dagli amanti del trekking o di mountain bike, a pochi chilometri dalla chiassosa Rimini.

Una porzione di territorio che meriterebbe di diventare un vero e proprio Parco...









lunedì 17 febbraio 2014

Punti di vista

É incredibile come sia sufficiente spostarsi di pochi chilometri, magari percorrendo una di quelle strade "che non vanno da nessuna parte" ma che si perdono nel profondo della campagna, dove non incroci mai nessuno, trovi vecchie chiese abbandonate e piccoli cimiteri che non visita più nessuno, per vedere il paesaggio che conosci da anni da un punto di vista che non immaginavi.

Su questa strada voglio tornarci. E mi piacerebbe anche trovare il modo di arrivare alla vecchia casa che si vede sotto al centro dell'immagine!


domenica 19 gennaio 2014

All'Eremo di Saiano

All'Eremo di Saiano ci sono stato spesso a fotografare, a passeggiare, a fare una visita a don Osvaldo o, in estate, a fare i bagno nel fiume con tutta la famiglia. Oggi ci sono tornato con i bambini per cercare i fossili: non ne abbiamo trovato nemmeno uno, ma abbiamo passato un paio d'ore all'aria aperta tra rocce e sentieri. Non ero partito con l'idea di fare foto, la giornata è stata nuvolosa e piuttosto grigia, ma mentre tornavamo verso l'auto il cielo si è fatto più interessante, tra pesanti nuvoloni e squarci di luce, così ho fatto qualche scatto. Sulla strada del ritorno proprio sopra l'Eremo si sono aperte le nubi lasciando filtrare la bella luce calda del tardo pomeriggio invernale.
[Nella seconda immagine sullo sfondo si vede la città di San Marino]





giovedì 9 gennaio 2014

Il mondo visto da Ca' Drolo

Domenica scorsa abbiamo festeggiato un compleanno all'Agriturismo Ca' Drolo, a Torricella, che straconsiglio vivamente. Per la cronaca, abbiamo assaggiato tutti i quattro primi: le immancabili tagliatelle al ragù che piacciono ai bambini, passando per i cappelletti i brodo, abbaimo virato su uno strozzaprete con porcini per poi assaggiarli - perché no? - anche con salsiccia e radicchio. A seguire grigliata, verdure cotte e grigliate, patate e così via.

(A scanso di equivoci non sono un parente, né un amico, sono solo un cliente soddisfatto!)



Ci tornerò sicuramente in primavera anche per lo splendido panorama che si gode da lassù: lo sguardo spazia dal piccolo borgo di Sartiano a est, per poi passare sulla rocca di Maioletto, con San Leo sullo sfondo, la cima del monte San Marco, la Carpegna tutta, i profili lontani dei Sassi Simone e Simoncello per poi perdersi ad ovest tra i monti dell'alta valle.



E questa è stata un'altra buona occasione per ritrarre ancora alberi, specialmente grazie alla bella luce che il tramonto ci ha regalato!





sabato 4 gennaio 2014

Alberi

In questi primi giorni del 2014 mi sono concesso un paio di giri in auto alla ricerca di alberi che in questa stagione, così freddi, nudi, solitari e orgogliosi, mi attirano in modo particolare.
Mi sembrano vagamente sofferenti ed estremamente dignitosi, creature che sopportano, immobili e silenti, vento e freddo che l'inverno non gli risparmia.

Nella giornata di oggi, in particolare, nel raggiungere a piedi il colle in cima al quale si trova l'albero dei primi due scatti, sono stato investito da raffiche di vento talmente forti e improvvise che - a tratti - faticavo ad avanzare.

Così quando posso li cerco nell'entroterra, il più lontano possibile dal rumore delle città, e li ritraggo, esattamente come farei con un amico che non vedo da tanto tempo e che avrei voglia di rivedere.


"...LL"...Li venero quando vivono in popoli e famiglie, in selve e boschi. 
E li venero ancora di più quando se ne stanno isolati...".

(Hermann Hesse, Il canto degli alberi)









martedì 15 ottobre 2013

Pennabilli, la sagra dei frutti antichi

Ancora bianco e nero, ancora una città, questa volta Pennabilli, della quale Tonino Guerra disse: "E' bello se puoi arrivare in un posto dove trovi te stesso”.






mercoledì 14 agosto 2013

Il cielo visto da quassù

Fine settimana trascorso all'Eremo di Carpegna per guardare le "stelle cadenti" da 1400 metri d'altezza, lontano dalle luci e dai rumori della riviera. In serata ho percorso un breve tratto sui prati sommitali con i bambini al seguito, in un buio quasi totale grazie anche all'assenza della luna, per poi tornare al camper. Mentre i piccoli e la mamma si preparavano per dormire, steso sul prato ho iniziato ad osservare il cielo e a fare qualche scatto: non più di 8/10 secondi per evitare l'effeto "scia", quindi diaframma al massimo di apertura e ISO elevati. La speranza era di immortalare la volta celeste proprio mentre cadeva una stella, ma nonostante i numerosi e continui scatti solo in remoto angolo del fotogramma (in alto a sinistra...) sono riuscito a trovare una piccola scia luminosa... Poco male, in compenso ho passato un bel fine settimana!




sabato 18 maggio 2013

Alba all'oasi

Dopo una durissima lotta con me stesso, questa mattina sono riuscito ad autoconvincermi ad alzarmi dal letto all'alba, per concedermi un'ora di passeggiata tra i sentieri della piccola oasi WWF di Ca' Brigida. Prima che il sole si levasse oltre le colline ad illuminare boschi e prati, l'aria era immobile, come in attesa, permettendomi così di scattare qualche ritratto ai silenziosi abitanti dell'oasi...






domenica 13 gennaio 2013

L’inverno nel bosco

Oggi ho avuto la fortuna di potere passeggiare un po’ tra gli alberi del bosco nei dintorni del Lago di Andreuccio. Il sole che fino al mattino era stato padrone di quei boschi, aveva già lasciato il posto a una nebbia fitta e fredda, il lago era letteralmente invisibile e c’era un’atmosfera surreale, anche affascinante se non fosse stato per il freddo. Il silenzio era rotto, di tanto in tanto, solo dalle voci dei pescatori che nonostante tutto erano almeno una decina, in attesa, con le loro canne, intorno al lago. Una bella passeggiata.






mercoledì 2 maggio 2012

Luce sulla collina

Una giornata capricciosa, con tempo variabile tra nubi e schiarite è l’ideale per trovare scorci di luce improvvisi che ti fanno fermare veloce la macchina, scendere, e scattare, prima che quella luce così magica sparisca. Stavo percorrendo la strada che da Novafeltria sale verso Maiolo quando tra le nuvole dense e grigie è filtrato questo raggio di sole che ha illuminato tutta la collina dal letto del fiume fino al piccolo borgo di Petrella Guidi, ben visibile a dastra con la torre che spicca. E ho avuto anche il tempo di usare il treppiede!


martedì 27 marzo 2012

Verso Maioletto

Da molto tempo non percorrevo le strade che dal fondovalle portano verso le colline, un po’ per il tempo che è sempre poco, un po’ per l’eccezionale nevicata di febbraio che ci ha costretti a riposo forzato chiusi nelle nostre calde case. Ora la neve sembra un ricordo lontano, e il tepore delle giornate primaverili invita ad uscire per godere dei colori di cui la vegetazione si è improvvisamente rivestita. Domenica ho percorso la provinciale che sale verso la città di San Leo, e mi sono poi diretto verso Maiolo dove, grazie anche alla luce calda del tardo pomeriggio, sono stato attirato dai colori di un campo incolto sullo sfondo del quale svettavano i calanchi argillosi e la rocca di Maioletto.



mercoledì 19 gennaio 2011

Pomeriggio di sole

Rieccomi qua, dopo un lungo periodo in cui non sono certo stato fermo: ci siamo rilassati davanti alle tavole imbandite, concessi una breve ma intensa vacanza, poi, lasciate alle spalle le feste, siamo ricaduti nelle brevi e fredde giornate invernali, fatte di orari da rispettare, lavoro, pranzi frettolosi e cene stanche… In mezzo a tutto questo, di tempo per fotografare ne ho avuto ben poco: ho tentato qualche ritratto ai bambini, abbastanza difficile perché mai fermi e mai prevedibili nei movimenti, ma non demordo… ci riproverò! Poi ho avuto la fortuna, sabato pomeriggio, di trovarmi nei pressi di una casa di campagna, quando il tempo ha concesso un paio dore di sole e cielo azzurro: è stata allora l’occasione per provare il nuovo - si fa per dire! - Pentax A 70-210, un obiettivo a fuoco manuale degli anni ‘80 acquistato usato proprio durante le feste. Ho ricavato forse meno foto buone di quel che speravo, ma mi sono divertito molto e ho passato un bel pomeriggio in compagnia di mio figlio!

Questa è la prima di cinque immagini che pubblicherò, dove il profilo del Monte Aquilone emerge dalla leggera nebbia che invadeva la valle.


domenica 5 dicembre 2010

Rio Strazzano (valle abbandonata)

Per la giornata di ieri le previsioni meteo avevano messo di tutto: “nuvoloso”, con “schiarite” e infine “deboli nevicate”: difficile non azzeccarle! Nel primo pomeriggio comunque era semplicemente nuvolo, così ho approfittato per uscire a fare qualche foto. Dopo un breve giro esplorativo ho deciso di tornare alle grotte di Rio Strazzano, vicino al piccolo borgo di Ponte S.Maria Maddalena (Rimini). Sono grotte di gesso, quindi assolutamente pericolose da visitare per i continui cedimenti. Qualche anno fa, ignaro e spavaldo, in compagnia di un amico, le ho percorse tutte fino in fondo: l’ingresso era ampio e ben visibile ed invitava a “curiosare”. Ora sono molto cambiate, sicuramente a causa del torrente che scorre in parte all’interno delle stesse, in parte all’esterno, nella “valle abbandonata”. Avvicinarsi anche solo all’entrata era molto difficile a causa dei rami e dell’acqua: ho deciso quindi di risalire il Rio Strazzano nella parte esterna, ma ho potuto fotografarne solo un breve tratto, perchè dopo pochi metri mi sono imbattuto in una simpatica cascatella che mi ha impedito di proseguire.
Pentax K20d, Tamron 17-50, Manfrotto 190 X-pro B (usato in tutte le posizioni possibili!) Tutte a f16 e da 1.5″ a 2″