sabato 4 gennaio 2014

Alberi

In questi primi giorni del 2014 mi sono concesso un paio di giri in auto alla ricerca di alberi che in questa stagione, così freddi, nudi, solitari e orgogliosi, mi attirano in modo particolare.
Mi sembrano vagamente sofferenti ed estremamente dignitosi, creature che sopportano, immobili e silenti, vento e freddo che l'inverno non gli risparmia.

Nella giornata di oggi, in particolare, nel raggiungere a piedi il colle in cima al quale si trova l'albero dei primi due scatti, sono stato investito da raffiche di vento talmente forti e improvvise che - a tratti - faticavo ad avanzare.

Così quando posso li cerco nell'entroterra, il più lontano possibile dal rumore delle città, e li ritraggo, esattamente come farei con un amico che non vedo da tanto tempo e che avrei voglia di rivedere.


"...LL"...Li venero quando vivono in popoli e famiglie, in selve e boschi. 
E li venero ancora di più quando se ne stanno isolati...".

(Hermann Hesse, Il canto degli alberi)









lunedì 25 novembre 2013

Prima neve in Appennino

Ho passato la giornata di sabato a Badia Prataglia, nel Parco delle Foreste Casentinesi, in compagnia degli amici pentaxiani del forum omonimo. Sapevamo che era già caduta la prima neve, ma non immaginavamo che la faggeta lungo la strada dei "Fangacci" fosse tutta imbiancata. Così, essendo la strada anche chiusa al traffico, ci siamo incamminati lentamente armati di fotocamere e cavalletti di ogni genere, e tra una chiacchierata e l'altra ci è persino capitato di fare qualche foto! Tutti i discorsi si sono poi conclusi alla (consigliatissima) trattoria "Il Capanno".

Sulla strada del ritorno una sosta nei pressi delle "Tre cascate" per un'ultima foto con acque setose.










sabato 26 ottobre 2013

Gradara, The Dragon Castle

Gradara, "The Dragon Castle", una sera d'estate. Per la gioia dei piccoli il borgo si è animato di fate, draghi, orchi, accompagnati da spettacoli di musica celtica, acrobati e giocolieri. Qualche scatto a colori, tutti con il 40mm.







martedì 15 ottobre 2013

Pennabilli, la sagra dei frutti antichi

Ancora bianco e nero, ancora una città, questa volta Pennabilli, della quale Tonino Guerra disse: "E' bello se puoi arrivare in un posto dove trovi te stesso”.






domenica 15 settembre 2013

Rimini

Oggi pomeriggio, un'ora prima che iniziasse a piovere a dirotto, un giro sulla ruota panoramica parcheggiata sul porto è stato l'occasione per riprendere qualche immagine di Rimini da un punto di vista che normalmente difficilmente si riuscirebbe ad avere.
Per mia moglie e i miei figli è stata un'esperienza emozionante; per me - che soffro paurosamente di vertigini - concentrarmi sugli scatti fotografici piuttosto che sul panorama è stato quasi una necessità!






martedì 3 settembre 2013

Il grande Faggio

Ho incontrato questo Faggio casualmente, un giorno in cui, con il piccolo Andrea, ho percorso il sentiero che dal Cippo raggiunge la sommità del Monte Carpegna. Si tratta di un sentiero tutto in salita, che attraversa il bosco di pini neri piantati più di un secolo fa quando gli abitanti del posto si sono accorti che dopo avere raso al suolo tutti i faggi, il ripido versante del monte era diventato piuttosto franoso... 


Dopo avere risalito a zig-zag il sentiero - sempre più stretto e ripido - si arriva al Passo del Trabocchino, e immediatamente la visuale cambia radicalmente, spaziando a perdita d'occhio per tutta la Romagna fino al lontano mare.



Siamo scesi lungo i prati sommitali sotto il sole cocente, e abbiamo incontrato i primi crocus...



Infine, in pochi minuti, abbiamo raggiunto la piccola macchia di bosco vicino all'Eremo della Madonna del Faggio. Lì si trovano alcuni tavoli in legno su cui appoggiarsi per un picnic o, come nel nostro caso, per mangiare un panino e riposare un po'. 

E li, silenzioso e solenne ho trovato il mio Faggio. 

Un faggio, per me, ha sempre qualcosa di solenne, di magico, specialmente se è un faggio secolare. Vedo agili elfi e folletti radunati di notte ai suoi piedi o arrampicati sui suoi rami argentati. Se sto molto attento posso sentire il suo respiro. In una foresta li sento parlare l'uno con l'altro in una lingua antica e sconosciuta.
Non c'è foto che renda giustizia a questo bel faggio, ma non ho potuto fare a meno di riprenderlo.