Era da un po’ che meditavo di passare qualche quarto d’ora nell’officina di mio padre, artigiano metalmeccanico, per realizzare qualche scatto, affascinato dai macchinari e dagli attrezzi, dalle loro geometrie e dal profumo intenso di ferro e ruggine. Ci sono riuscito nel giorno del patrono, essendo io a casa e lui al lavoro. O almeno così credevo: guarda caso, invece, era da un cliente, e così ho ritratto tutto tranne lui… Vorrà dire che ci ritornerò! Questi sono gli scatti meglio riusciti: sono una quindicina e vorrebbero “raccontare” una giornata di lavoro nell’officina.
Il Mavone è un semplice fosso che nasce dalle colline sotto la città di Verucchio e serpeggia per diversi chilometri verso la pianura fino a confluire nel fiume Marecchia che sfocerà poi a Rimini. Sabato scorso ho passeggiato per un po’ lungo il Mavone incontrando piccoli orti, capanni, ma soprattutto molti vigneti. C’era una bella luce, appena prima che il s-ole venisse nascosto da alcune nubi basse all’orizzonte. Ho scattato diverse foto prima con il Pentax 50-200 poi con il Sigma 28-135. Queste sono quelle meglio riuscite.
È arrivata la K10d! …e insieme a lei un Sigma 28-135 f4/5,6 macro, obiettivo non eccezionale ma che come tuttofare se la cava: non amo infatti né i grandangoli né i tele, quindi questa per me è una focale perfetta! Ho già avuto modo di rendermi conto che a tutta apertura le immagini sono molto impastate, e per avere un minimo di nitidezza bisogna chiudere il diaframma. Questa immagine l’ho scattata in modalità macro, a 1/125, f5,6, ISO 200.
Sono senza reflex da una settimana, in quanto ho venduto la mia fida k100 per fare un piccolo up-grade dell’attrezzatura: dal gentilissimo Fabrizio ho acquistato una k10 (la sorella maggiore…) corredata di obiettivo Sigma 28-135 e telecomando IF e… sto nervosamente aspettando che il corriere bussi alla mia porta! Intanto aggiungo un’immagine di Torriana, piccolo comune alle porta della Valmarecchia. A presto!
Le occasioni di scatto sono state diverse, dal giardino sotto casa alla settimana trascorsa in Val d’Aosta. Le prime tre sono state scattate con il Pentax 50-200 f4-5,6, che non è un macro, ma che uso spesso per ritrarre soggetti piuttosto grandi come i fiori. Le ultime due con il 135 mm e tubi di prolunga.
Verucchio si trova a pochi chilometri da Rimini ed è, insieme a Torriana, la porta di ingresso della Valmarecchia. È una valle stretta, caratterizzata dalla presenza di numerose rupi rocciose, sulle cui sommità si trovano spesso castelli, ruderi o antiche torri, a testimonianza di un passato bellicoso in cui Verucchio rappresentava un punto strategico per il dominio del territorio. Affacciato sul mare ma sufficientemente lontano dalla caotica Rimini, dalla terrazza del castello la vista spazia da Gabicce a Cesenatico. Questa sera l’ho ritratto con l’ultima luce del tramonto.